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Le credenze

Ogni giorno nel mio lavoro mi trovo di fronte persone piene di risorse che potrebbero utilizzare per migliorare la propria vita. Anche nel momento in cui queste persone prendono consapevolezza delle loro risorse non riescono però ad utilizzarle a loro favore, nel lavoro, in famiglia, nelle relazioni.
Analizzando l’ambiente in cui si muovono ed i comportamenti che mettono in atto quotidianamente, si può evincere che il problema sta ad un livello superiore o più profondo come vogliamo. Si trova cioè a livello delle credenze che quella persona ha sui vari argomenti della vita.
Che cos’è una credenza?
Una credenza è il “sentire” che una data cosa è vera. Mi spiego meglio, è un’affermazione personale che consideriamo vera.
Le credenze, delle quali nella maggior parte dei casi non siamo coscienti, riguardano la percezione che abbiamo di noi stessi, degli altri e delle cose e situazioni che viviamo.
La cosa bella è che la maggior parte delle persone tendono a pensare che le loro credenze siano universalmente vere e si aspettano che gli altri le condividano. Non ci rendiamo conto che il sistema di credenze e valori è qualcosa di estremamente personale e in molti casi molto diverso dagli altri. Ognuno di noi non vive la “vera realtà” ma una sua elaborazione mentale. Questo fa sì che la vita sia una fonte di speranza e ricche alternative o un inevitabile fonte di sofferenza. Quello che viviamo, così come lo viviamo, dipende più dalla rappresentazione e elaborazione della nostra mappa mentale, che del territorio “reale” in sé. Appunto “la mappa non è il territorio”.
Attraverso il nostro sistema di credenze e valori diamo significato e coerenza al nostro modello del mondo, a cui siamo profondamente vicolati. Mettere in discussione una delle nostre credenze può destabilizzare tutto il sistema ad essa collegato o da essa derivato. Questo è il motivo per cui siamo molto reticenti a modificare anche solo una delle nostre credenze.
Le credenze si formano quando un’idea viene confermata o crediamo che venga confermata da esperienze personali.
Quando una credenza si installa nel nostro sistema, diventando forte e solida, la nostra mente elimina o non tiene conto delle esperienze che non confermano quella credenza. Ad esempio: se tu credi di essere brutto, non terrai conto dei complimenti che ti vengono rivolti ed anzi tenderai a ridicolizzarli, mentre ti ricorderai benissimo anche di una piccola smorfia che riconduci ad un apprezzamento negativo nei tuoi confronti.
Le credenze sono una forza molto potente all’interno della nostra condotta. E’ risaputo che se qualcuno crede realmente di poter fare qualcosa, lo farà, e si crede che sia impossibile farlo, nessuno sforzo per grande che sia lo potrà convincere che si può fare. Tutti noi abbiamo delle credenze che ci sono utili e altre che ci limitano. Le nostre credenze possono modellare, influire e determinare il nostro grado di intelligenza, la nostra salute, la nostra creatività, la maniera in cui ci relazioni e il nostro grado di felicità e di successo.
Le credenze sono concetti che ci sono arrivati da quello che ci hanno raccontato, quello che abbiamo vissuto, dalle persone, educatori, genitori, esperienze dei genitori, sono relative all’avere e all’essere e a tutto quello che riguarda il significato di ogni cosa.
Un’esperienza forte o una comunicazione potente può impregnarsi di significato e oltrepassare la nostra mente cosciente per annidarsi nel nostro subconscio. Così succede che le nostre credenze più antiche e ben nascoste hanno una ripercussione incredibile sulla nostra vita attuale e accedervi diventa molto difficile.

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