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Peso Perfetto – Alimentazione e Felicità

Peso Perfetto
Alimentazione e Felicità

data di svolgimento: 25 – 26 SETTEMBRE 2010
costo di partecipazione: 250 €
sede dei seminari: MILANO

Condotto da
Michela Leoni – Coach PNL, EFT Counselor, Naturopata
Roberto Oliveri – Erborista, Naturopata

Che tipo di rapporto hai con il cibo?
Noi siamo quello che mangiamo. Il rapporto che abbiamo con il cibo influisce direttamente sulla qualità della vita, sul nostro carattere e sullo stato psicofisico di ognuno di noi.
Il rapporto con il cibo è in realtà il rapporto che hai con te stesso.
Come ti senti quando ti guardi allo specchio? Che cosa provi quando qualcuno ti invita a cena? Pesa di più il senso di colpa per ciò che mangerai o il piacere della condivisione? Come ti senti quando provi un abito dentro un negozio?
L’aumento di peso è strettamente legato al tuo stato interiore, ad un equilibrio e ad un’armonia che a volte vengono a mancare dentro di te. E’ frutto di convinzioni sbagliate su chi sei o chi dovresti essere. E’ la conseguenza dell’educazione che ti è stata impartita.
Nutrirsi è una necessità, ma decidere come farlo è una scelta di libertà.

Grazie a  Peso Perfetto, con l’utilizzo di PNL e EFT, imparerai a dirigere i tuoi pensieri e a comprendere le tue emozioni. Cambieranno i tuoi modelli mentali e, soprattutto, non avrai più bisogno di fare nessuna dieta!
Ti forniremo gli strumenti per una maggiore consapevolezza sulla qualità del cibo con cui ogni giorno ti nutri. Scoprirai il valore energetico dei cibi, le combinazioni alimentari vincenti, la capacità e l’importanza di disintossicarti quotidianamente attraverso l’assunzione di liquidi e di integratori naturali.
Riconquisterai l’Equilibrio Perfetto tra mente, corpo e energia vitale.
Imparerai a seguire un percorso quotidiano che migliorerà il rapporto con te stesso e con l’ambiente che ti circonda.
Peso Perfetto è un metodo che ti porterà da quello che sei a quello che vorresti essere.

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Formazione e tipologia di credenze

COME SI FORMANO LE CREDENZE
La credenza ha a che vedere con l’educazione e la prima infanzia, il periodo in cui ci innamoriamo dei nostri genitori e abbiamo creduto in sostanza a tutto quello che essi ci hanno detto. Che ero buono o cattivo, che è difficile comunicare con gli altri, che gli uomini non piangono, che la malattia è sofferenza e colpa, etc. Non solo quello che abbiamo sentito, anche quello che abbiamo visto. Quando vedo materializzata l’idea, per esempio, che guadagnare denaro costa molto sacrificio (perché mio padre torna a casa tardi, perché lo vedo soffrire, lo vedo preoccupato, perché vivo la ristrettezza economica, perché vedo materializzato quello che ha detto in un momento preciso), immediatamente la incarno nella mia vita, trasformandola in credenza. Per questo è così importante avere coscienza dei pensieri che generiamo e dello spazio che questi pensieri stanno occupando nella nostra mente e nel nostro subcosciente.
Se ti hanno detto da piccolo “la vita è dura” o “tu non vali” o “gli uomini sono aggressivi” o ancora “per farsi strada bisogna sgomitare”, sarai indotto a ricalcare questi programmi emozionali riconfermandoli nella tua vita con ogni comportamento.

TIPI DI CREDENZE
Esistono due tipi di credenze:
CREDENZE GLOBALI: sono generalizzazioni che facciamo sulla vita, il mondo, le persone, etc.
Esempi: la vita è bella. La vita è dura. La gente è amabile. I cani sono pericolosi. Le donne/Gli uomini sono un disastro…
CREDENZE INDIVIDUALI: sono modelli che disciplinano il comportamento
Esempi: se possiedo una bella macchina, la gente mi considererà di più. Se imparo dalle mie esperienze e mi evolvo, tenderò al successo nella mia vita. Se ho uno stipendio fisso, avrò più sicurezza. Se affermo la mia personalità, sarò rifiutato.
Le credenze, d’altro canto, possono essere potenzianti o limitanti. Le prime ci aiutano e potenziano la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità, permettendoci di affrontare con successo le situazioni complesse. Le seconde bloccano la nostra energia e ci rendono incapaci di affrontare determinate situazioni.
Se noi ci crediamo incapaci di imparare o pensiamo di aver già passato il periodo della nostra vita in cui era facile per noi apprendere cose nuove, staremo bloccando la possibilità di sviluppare nuove competenze e abilità. Può succedere quindi che ci costi molto sforzo apprendere nuove abilità, perché nell’acquisirle facilmente toglieremmo ragione a noi stessi (in questo modo confermiamo la nostra propria credenza).
Per ottenere un pieno controllo sulla nostra vita, dobbiamo conoscere quali sono le nostre credenze essenziali, cambiare quelle che ci stanno limitando e risolvere i conflitti che possono esistere tra le varie credenze.

Le credenze

Ogni giorno nel mio lavoro mi trovo di fronte persone piene di risorse che potrebbero utilizzare per migliorare la propria vita. Anche nel momento in cui queste persone prendono consapevolezza delle loro risorse non riescono però ad utilizzarle a loro favore, nel lavoro, in famiglia, nelle relazioni.
Analizzando l’ambiente in cui si muovono ed i comportamenti che mettono in atto quotidianamente, si può evincere che il problema sta ad un livello superiore o più profondo come vogliamo. Si trova cioè a livello delle credenze che quella persona ha sui vari argomenti della vita.
Che cos’è una credenza?
Una credenza è il “sentire” che una data cosa è vera. Mi spiego meglio, è un’affermazione personale che consideriamo vera.
Le credenze, delle quali nella maggior parte dei casi non siamo coscienti, riguardano la percezione che abbiamo di noi stessi, degli altri e delle cose e situazioni che viviamo.
La cosa bella è che la maggior parte delle persone tendono a pensare che le loro credenze siano universalmente vere e si aspettano che gli altri le condividano. Non ci rendiamo conto che il sistema di credenze e valori è qualcosa di estremamente personale e in molti casi molto diverso dagli altri. Ognuno di noi non vive la “vera realtà” ma una sua elaborazione mentale. Questo fa sì che la vita sia una fonte di speranza e ricche alternative o un inevitabile fonte di sofferenza. Quello che viviamo, così come lo viviamo, dipende più dalla rappresentazione e elaborazione della nostra mappa mentale, che del territorio “reale” in sé. Appunto “la mappa non è il territorio”.
Attraverso il nostro sistema di credenze e valori diamo significato e coerenza al nostro modello del mondo, a cui siamo profondamente vicolati. Mettere in discussione una delle nostre credenze può destabilizzare tutto il sistema ad essa collegato o da essa derivato. Questo è il motivo per cui siamo molto reticenti a modificare anche solo una delle nostre credenze.
Le credenze si formano quando un’idea viene confermata o crediamo che venga confermata da esperienze personali.
Quando una credenza si installa nel nostro sistema, diventando forte e solida, la nostra mente elimina o non tiene conto delle esperienze che non confermano quella credenza. Ad esempio: se tu credi di essere brutto, non terrai conto dei complimenti che ti vengono rivolti ed anzi tenderai a ridicolizzarli, mentre ti ricorderai benissimo anche di una piccola smorfia che riconduci ad un apprezzamento negativo nei tuoi confronti.
Le credenze sono una forza molto potente all’interno della nostra condotta. E’ risaputo che se qualcuno crede realmente di poter fare qualcosa, lo farà, e si crede che sia impossibile farlo, nessuno sforzo per grande che sia lo potrà convincere che si può fare. Tutti noi abbiamo delle credenze che ci sono utili e altre che ci limitano. Le nostre credenze possono modellare, influire e determinare il nostro grado di intelligenza, la nostra salute, la nostra creatività, la maniera in cui ci relazioni e il nostro grado di felicità e di successo.
Le credenze sono concetti che ci sono arrivati da quello che ci hanno raccontato, quello che abbiamo vissuto, dalle persone, educatori, genitori, esperienze dei genitori, sono relative all’avere e all’essere e a tutto quello che riguarda il significato di ogni cosa.
Un’esperienza forte o una comunicazione potente può impregnarsi di significato e oltrepassare la nostra mente cosciente per annidarsi nel nostro subconscio. Così succede che le nostre credenze più antiche e ben nascoste hanno una ripercussione incredibile sulla nostra vita attuale e accedervi diventa molto difficile.

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